Come illustrato in un altro post (che si può leggere qui), diversi enti pubblici stanno destinando risorse per sostenere la diffusione delle tecnologie digitali e web.

In questa direzione va il bando recentemente pubblicato dalla Camera di commercio di Treviso-Belluno, rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale o unità locale produttiva nelle province di Treviso e Belluno.

Le informazioni e la documentazione sono disponibili al link https://www.tb.camcom.gov.it/uploads/CCIAA/Corsi/PID/DigitalizzazioneI40/BandoPID_2edizione.pdf.

Nel bando sono previste 2 misure, che si distinguono per le spese ammissibili e gli importi delle spese e del contributo.Un’impresa può presentare solo una domanda di contributo, che può riguardare una sola delle due misure o entrambe.

La misura A finanzia servizi di consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie di innovazione tecnologica I4.0, fra le quali rientrano anche:

  • cloud;
  • sistemi di e-commerce;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’instore customer experience.

La misura B finanzia l’acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello Impresa 4.0.

Per la consulenza le spese devono avere un importo minimo di 2.000 euro, per l’acquisto di beni strumentali un importo minimo di 5.000 euro (IVA esclusa.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda.

Il contributo è concesso nella forma del voucher, per un importo pari al 50% delle spese ammissibili e non superiore a5.000 euro per le spese di consulenza, 12.000 euro per l’acquisto di beni strumentali e 17.000 se la domanda presentata dall’impresa riguarda entrambe le categorie di spese.

Qualora l’impresa richiedente risulti iscritta nell’elenco del “Rating di Legalità” la percentuale massima del contributo sale al 60%.

La domanda può essere presentata fino alle ore 24:00 del 30 aprile 2019.