SEO Copywriting, algoritmo, Serp. Keyword. Query. Termini apparentemente mostruosi ai più. In realtà si tratta “soltanto” di osservare le regole dell’italiano e di perseguire buone pratiche pubblicitarie. Avendo come base, sempre, la correttezza delle informazioni veicolate.

SEO. Un termine spesso abusato. O utilizzato in maniera impropria nel web. Oppure difficile da tratteggiare visti i suoi confini che possono essere più o meno estesi a seconda del settore merceologico, del tipo di comunicazione che si vuole trasmettere, degli strumenti a disposizione, del piano editoriale e del risultato finale che si vuole ottenere.
Partiamo dal principio, la definizione: Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca.

Ma nel concreto, cosa significa approntare un’efficace strategia SEO su di un sito internet, pagina Facebook o testo singolo?

Un insieme di operazioni, attività, pratiche, contenuti e analisi per ottenere visibilità, ovvero il miglior posizionamento possibile su di un motore, come può essere Google, per una o più ricerche (query), attraverso una chiave (keyword) o frase chiave (phrase keyword).
Un’efficace strategia SEO è indispensabile per qualsiasi forma di messaggio si voglia veicolare nel web, non soltanto a fini pubblicitari e di reputazione online per un’azienda e i suoi prodotti o un professionista: anche per trasmettere informazioni e news.

Attenzione: la SEO si occupa di posizionare sulla serp di Google (le liste, ordinate da un algoritmo, di risultati ottenuti attraverso una determinata query sul popolare motore di ricerca) e generare traffico verso un sito senza dover pagare la società di Mountain View. Quindi, si parla di posizionamento puro o organico.
Per chiarire, generalmente in una serp le prime tre/quattro righe di risultati sono ad appannaggio dei clienti Adwords di Google, così come le ultime tre. Questi sono posizionamenti a pagamento, e rientrano nella SEA (Search Engine Advertising). SEO e SEA, a loro volta, rientrano nel concetto più ampio di SEM (Search Engine Marketing).

Per il SEO il Re è…

“Content is King” disse Bill Gates nel 1996, vedendoci molto lungo. Avere testi originali, di qualità, unici, pertinenti e ben scritti è certamente il primo passo per venire “premiati” da Google, Bing e compagnia varia.
Tutto qui, basta avere un sapiente, capace e creativo scrittore, giornalista, blogger o storyteller per essere efficaci?
No. Qualsiasi testo destinato al web può essere ottimizzato. E qui si entra nell’ambito del termine SEO copywriting. L’aspetto più tecnico, nonché il primo da affrontare per uno scrittore web. Scelta delle principali kw da spingere, titolo, descrizioni, riassunti, quante volte viene ripetuta la chiave, dove, in che modo, grassetti, l’inserimento di link (collegamenti, rimandi tra due diverse pagine o siti)…

Ma oltre lato scrittura, l’ottimizzazione può essere perseguita anche nelle tempistiche, nelle tecnologie coinvolte (architettura e velocità di apertura di una pagina/sito, se è predisposto ad essere consultato su device portatili, server ospitante…) e nei canali scelti (come i Social Media) per veicolare il messaggio, pubblicitario e non. Cercando di ottenere numerosi link da prestigiose fonti.