Morire di CPC si può? E di CTR? Sono le principali sigle che determinano il successo di una campagna su Google, vere e proprie “sentenze” per ogni cliente, azienda o professionista, che decide di affidare il proprio investimento pubblicitario ad una web agency.

Ma come è possibile valutare l’efficacia di un investimento e la professionalità del fornitore di servizi pubblicitaria sul web?

Le campagne pubblicitarie Google AdWords sono uno strumento straordinario per promuovere l’attività di aziende e professionisti attraverso i diversi canali a disposizione, come Search, Display, Youtube, Gmail.

Ma dietro a questi canali e alle sigle cos’altro c’è da sapere?

Innanzitutto, che non tutti i clic si trasformano in contatti e, soprattutto, non sempre sono gestiti in maniera efficace.

Il CPC è il costo medio per clic, in altre parole il costo massimo che un cliente è disposto a sostenere per ogni singolo clic di un annuncio.

Il CTR, invece, è la quantità di clic ottenuta da un annuncio pubblicitario diviso il numero di “impressions”, ossia del numero di volte in cui l’annuncio viene visualizzato senza essere cliccato: ad esempio se abbiamo 1.000 “impressions” e 5 clic, allora il CTR è pari a 5 : 1.000 = 0,5%.

CPC e CTR devono essere ottimizzati al fine di avere più contatti spendendo di meno.

Per questo motivo, la stessa Google stila periodicamente una classifica delle migliori performance ottenute dai suoi partner.

Nel secondo quarter del 2017, Pagine Sì! Spa (unica società italiana) si è classificata tra le prime 4 Agenzie nella “EMEA’s Next Top Account”, una competizione che coinvolge una selezione di Partner Reseller che operano in Europa, Medio Oriente e Africa, valutate in base alla capacità di ottimizzare e continuamente migliorare la qualità delle campagne realizzate per i propri clienti.

In pratica, i clienti che si sono rivolti a Pagine Sì! per realizzare la propria pubblicità sul web attraverso Google, hanno ottenuto un elevato rapporto qualità-prezzo dei propri investimenti, diminuendo il costo medio per click (CPC), aumentando il ranking degli annunci e soprattutto aumentando di circa il 20% il CTR.

Al di là delle sigle, quindi, è fondamentale valutare la scelta del fornitore tra coloro i quali siano in grado di garantire performance elevate che poi si traducono, di fatto, nel raggiungimento del miglior rapporto possibile qualità-prezzo.